| L'ambiente circostante |
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Il clima, la vegetazione, la fauna La Sicilia è nota per la mitezza della sua natura, i sereni colori del cielo e la grande quantità di sole.Il suo clima infatti, è del tipo mediterraneo lungo le coste con estati calde ma non caldissime per la presenza della brezza marina, inverni moderati e brevi durante i quali sono concentrate le piogge. Addentrandosi all'interno dell'Isola, gli scarti di temperatura tra il semestre estivo e quello invernale si accentuano e le precipitazioni diminuiscono; sulle montagne, ed in particolare sull'Etna, l'altitudine influenza ulteriormente il clima. Le giornate totalmente serene sono in numero elevato, nel complesso: nell'anno, mediamente 98 a Palermo, 110 a Messina e 135 a Siracusa; le ore di sole sono 2.200 a Palermo e 2.528 a Catania (la punta massima in Italia). Così paragonandola alle 1.200 ore medie di sole della Svizzera, 1.600 della Gran Bretagna o 1.800 della Francia, si capisce perché la Sicilia è detta L’Isola del sole. Lungo quasi tutta la fascia costiera dell'Isola, la gaiezza e l'ubertosità delle colture si deve certamente al clima più mite ed alla maggior dovizia di acque sotterranee alle quali attingono abbondantemente i pozzi. In questa frangia esterna, più o meno ampia, dominano ora l'olivo e la vite, il mandorlo, il pistacchio introdotti dal Vicino Oriente sin dall'antichità; o in aree più limitate, il nocciolo proveniente dalla Campania, il carrubo, il sommacco , il gelso, tipicamente Arabi, il limone , l'arancio amaro,l'arancio dolce , il mandarino, trapiantati qui tardivamente, il ficodindia e l'agave caratteristici di tutte le costiere mediterranee da sembrare piante indigene provenienti dal nuovo continente (America centrale). Questo paesaggio ricco di colture lussureggianti e di pregio non ravviva completamente tutto il litorale siciliano. La più grossa lacuna si può osservare sul Mar di Sicilia: qui, tra Menfi e Gela, il paesaggio arido della steppa interna straripa largamente e prepotentemente fin sul mare.
I laghi di Ganzirri e Torre Faro Situati a Nord di Messina, i laghi salmastri di Ganzirri e Faro comunicano con il mare tramite canali d’alimentazione utilizzati generalmente per l’allevamento dei Mitili. Il laghi di Ganzirri e di P. Faro detti “Pantano Grande” e “Pantano Piccolo”per le diverse dimensioni sfociano nelle acque dello Stretto presso la chiesa di Faro e lungo costa tirrenica in c.da "Torre bianca". In entrambi i laghi la fauna variegata individua cefali, branzini, orate, anguille, gamberetti, ghiozzi e vari tipi di crostacei. La posizione geografica particolare dei laghi, ne ha fatto un luogo di sosta per uccelli migratori che si fermano da queste parti durante le migrazioni primaverili e autunnali. E’ facile osservare Aironi, Cormorani, Fenicotteri e Cigni.
Sulle montagne e nelle parti più interne è possibile ancora trovare alcuni esemplari di lupo, volpi, gatti selvatici, martore, donnole, ricci, lepri, ghiri, rettili e anfibi. Numerosi invece, sono gli uccelli migratori che nei loro spostamenti fanno tappa in Sicilia due volte l'anno: in primavera e in autunno.
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